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 Medicina per tutti – Informazione Medica Chiara e Accessibile –

Per contrastare la disinformazione e le fake new in ambito sanitario abbiamo creato una pagina dove si possono visualizzare e/o scaricare  articoli di letteratura.

Inoltre è possbile visualizzare i progetti di divulgazione medico-sociologica che la nostra associazione promuove.

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Sensibilità al glutine non celiaca La sensibilità al glutine/grano non celiaca (NCGWS) è una sindrome
la cui patogenesi e gestione rimangono dibattute. È descritta come una condizione caratterizzata da sintomi gastrointestinali ed extraintestinali che si manifestano rapidamente dopo
l’ingestione di glutine in soggetti che hanno escluso la celiachia o l’allergia al grano.Ad oggi, la diagnosi di NCGWS è impegnativa, poiché non sono stati ancora identificati biomarcatori universalmente riconosciuti, né è stato descritto un profilo genetico predisponente. Tuttavia, la ricerca si sta muovendo rapidamente e stanno emergendo nuovi dati riguardanti le vie patogenetiche, la classificazione dei pazienti, potenziali biomarcatori candidati e gli interventi dietetici.
Febbre West-Nile   ll virus del Nilo Occidentale (West Nile Virus) è un Arbovirus che può infettare l’uomo a seguito della puntura di zanzara infetta. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nello 0,1% di tutti i casi, l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite. Le evidenze scientifiche nazionali ed internazionali hanno dimostrato l’efficacia dei piani di sorveglianza, volti al monitoraggio della circolazione del vettore infetto (zanzare del genere Culex) e alla sorveglianza attiva degli uccelli selvatici, nel fornire informazioni precoci sulla circolazione del West Nile Virus.

La rilevazione tempestiva della circolazione virale è cruciale per l’attivazione immediata delle misure per la prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV.

 
Hantavirus Le infezioni da hantavirus rientrano nell’ampio gruppo delle febbri emorragiche virali. Sono inoltre riconosciute come un modello distinto di infezione zoonotica emergente con distribuzione globale.

Molti fattori influenzano la loro epidemiologia e trasmissione, come il clima, l’ambiente, lo sviluppo sociale, l’ecologia dei roditori ospiti e il comportamento umano nelle regioni endemiche.

La trasmissione all’uomo avviene tramite l’esposizione a roditori infetti nelle aree endemiche; tuttavia, l’hantavirus delle Ande è unico in quanto può essere trasmesso da persona a persona. Poiché gli hantavirus colpiscono le cellule endoteliali, possono interessare diversi sistemi d’organo; l’aumento della permeabilità vascolare è centrale nella patogenesi. Le principali sindromi cliniche associate agli hantavirus sono la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), endemica in Europa e Asia, e la sindrome cardiopolmonare da hantavirus (HCPS), endemica nelle Americhe.

 

HCPS e HFRS sono entità cliniche distinte, ma condividono diverse caratteristiche e presentano molti sintomi, segni e alterazioni patogene sovrapponibili. In particolare per l’HCPS, gli esiti clinici sono fortemente associati al sospetto clinico precoce, all’accesso a test diagnostici rapidi o ad algoritmi per la diagnosi presuntiva e al trasferimento tempestivo in una struttura dotata di unità di terapia intensiva. Non è disponibile alcun trattamento antivirale specifico ed efficace.

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